mercoledì 11 luglio 2012

Salvia argentea...un tenero peluches che nasce dalla terra.

Salvia argentea, in inglese Silver Sage, il primo anno,
foglie ricoperte da una folta peluria argentea.
Salvia argentea , famiglia delle Labiatae. ( angl. Silver sage)
è una pianta perenne, di breve durata, tanto che erroneamente viene considerata e coltivata come biennale.

E’ originaria delle aree a sud dell’Europa, diffusa spontaneamente dal Portogallo alla Bulgaria, anche se è difficile idividuarla.
E’ caratterizzata da delle rosette composte da amplie foglie (anche più di 30 cm di lunghezza e circa 20 cm di larghezza) coperte da una folta peluria bianco-argentata, soprattutto nel primo anno di formazione, lo stelo della spiga floreale arriva a 150-200 cm di altezza nel secondo anno di vita.
Pelosissima Salvia argentea,
il secondo anno, prima della fioritura.
Getto che formerà la spiga floreale,
nel secondo anno.
Non ha il profumo o un sapore intenso di altre salvie ma è una pianta insolita con un notevole valore decorativo e sensoriale (è meravigliosa al tatto). I nostri bambini, incantati per l’aspetto morbido e tenero simile al pelo di un cucciolo, l’hanno ribatezzata “salvia Peluches”. 

Necessita di un terreno ben drenato ed una posizione soleggiata. Regge bene la siccità ma  come tutte le salvie è xerofila, la disponibilità di acqua ne aumenta lo sviluppo. Può resistere il freddo fino a -10°C  ma è preferibile fare una buona pacciamatura con foglie secche o paglia per proteggere le radici da metà autunno fino a primavera quando si è sicuri siano passate le ultime gelate.
Fiori di salvia argentea.
Salvia argentea in fioritura.
La fioritura compare il secondo anno, da aprile- luglio, con alte spighe cariche di fiori bianchi con leggere sfumature avorio e lilla. Alla comparsa del getto floreale l’aspetto delle foglie muta, la peluria diminuisce e molta dell’energia della pianta va alla formazione dello stelo, dei fiori e dei semi a scapito dell’aspetto delle foglie, che cambiano notevolmente il loro aspetto. Questo porta molte persone a cimare il getto floreale appena si forma, rinunciando così alla fioritura, per privilegiare e matenere l’incantevole aspetto delle foglie. Dopo aver formato la semenza la pianta è totalmente consumata e le foglie in pessimo stato, quasi morta. Da qui molti credono sia una pianta biennale che abbia finito il ciclo vitale...e la eliminano. 
Dopo aver potato drasticamente la pianta,
dal fusto lignificato si riformano le nuove foglioline pelose.
Basta ripulirla totalmente asportando i residui di fioritura e quasi tutte le foglie (lasciandone una per ramo per tirare la linfa). In una sola settimana partiranno molte nuove gemme fogliari e in breve la pianta si rigenererà, belle e ricca più del primo anno...nasceranno tante nuove foglioline tutte belle pelose!
Pianta totalmente rigenerata, pochi giorni
dalla drastica pulizia dopo la fioritura.
I semi hanno una cuticola composta da mucillaggini igroscopiche che al contatto con l’acqua si rigonfia avvolgendolo in una sostanza gelatinosa e appiccicosa i semi. Sistema e stratagemma di cui sono dotati molti semi di piante da climi aridi, la membrana si rigonfia assorbendo l’umidità e fornendo al seme una riserva di acqua necessaria alla germinazione,  allo stesso tempo l’adesività gli permette di ancorarsi al terreno prescelto per lo sviluppo.
Semi idratati, avvolti in un gel, e semi secchi.
Semi secchi, quadretti di 5mm.



Si riproduce faticosamente per seme tra fine gennaio e inizio febbraio in luogo riscaldato a 20-22°C, il tempo di germinazione è molto lungo 2-8 settimane, il seme necessita di luce crescente e di non essere ricoperto da terriccio. Quando le piantine sono cresciute  trapiantarle a dimora appena la temperatura lo permette (+ 15°C). Con più semplicità e un risultato sicuro si riproduce per talea in tarda estate, fine agosto.




E’ una pianta che affascina molto e fa bella mostra di se sia in un orto che in giardino per il suo bel verde argentato. E’ adatta in particolar modo in un giardino sensoriale per bambini, che amano coccolarla.... attenzione perchè piace molto anche alle lumache!


Un ringraziamento al Sig.Roberto Faverzani, presidente dell'Ass.Fior di Mylius, che ci ha regalato l'anno scorso la piccola piantina di Salvia argentea che abbiamo trapiantato ad Ortobello Road e da cui abbiamo potuto osservare, documentare e fotografare questa varietà.

8 commenti:

  1. amo questa salvia.. infatti la trovi facilmente in giro nelle aiuole dei parchi qui in inghilterra...non sapevo pero' fosse edibile... bel post

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  2. ...non so se è edibile?! Noi l'abbiamo coltivata per il valore decorativo, sensoriale e didattico.
    Ai bambini è piaciuta moltissimo perchè è una pianta ma sembra un cucciolo di cui prendersi cura e coccolare...un cucciolo peloso e morbido che cresce molto velocemente.
    Penso che sia una pianta molto utile per insegnare ai bambini a prendersi cura delle piante.
    Pat

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  3. I fiori sono davvero molto belli, assomigliano a dei cigni! E' un vanto averla nell'orto!

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  4. Di certo è una varietà che non passa inosservata...ancor più di tante altre che abbiamo!
    Pat

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  5. sono tre anni che questa meravigliosa salvia ci delizia e l'estate scorsa ha fiorito - uno spettacolo! quest'anno ha dei problemi - tanti moscerini fra la piante e la terra, malgrado sassolini per tenere alte le foglie e poi ci sono dei brutti segni marroncini, che ammuffiscono - tipo fungo. cosa posso fare?

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    Risposte
    1. non saprei cosa dirti! non ho informazioni a riguardo-
      Pat

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    2. I moscerini nella terra in genere vengono per colpa di certi terricci acquistati nei sacchi. Evidentemente contengono le uova di tali moscerini.
      Ne sono certa perché uso il terriccio acquistato per i semenzali e li tengo in casa. Pochi giorni dopo avere seminato la superficie dei certi terricci è brulicante di moscerini e dopo qualche giorno la casa ne è piena.

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